10 Ago 2018

Chiusura estiva 2018

Come ogni anno, una parte dei nostri collaboratori è in vacanza da sabato 11 a domenica 26 agosto 2018.

In questo periodo non sarà possibile assisterti via telefono ma il nostro staff tecnico è sempre al lavoro per risolvere qualsiasi problematica sia dal punto di vista tecnico che commerciale.  E’ possibile quindi effettuare qualsiasi ordine dal sito oppure richiedere assistenza tecnica o commerciale secondo le seguenti modalità:

  • Ticket di assistenza (il sistema più veloce)
    Attraverso questo link puoi aprire un ticket di assistenza tecnica o commerciale.
    Il nostro personale di turno ti risponderà nel più breve tempo possibile a seconda della priorità o urgenza valutata.
    Per accellerare i tempi, se sei già nostro cliente, apri il ticket loggato nel tuo account.
  • Facebook
    Vai alla nostra pagina Facebook ed inviaci un messaggio.
    Ti risponderemo appena possibile
  • Messaggio telefonico
    Chiama il numero +39 06 83393633 e lascia un messaggio al termine dell’annuncio con il tuo nome, numero di telefono e motivo della chiamata.
    Un nostro tecnico, se lo riterrà opportuno, ti richiamerà direttamente appena possibile o ti risponderà via e-mail (se sei già nostro cliente)

Acquisto prodotti MBSoft:
Nel periodo di chiusura degli uffici non sarà possibile spedire nuove licenze con nuova chiave cryptobox. Se effettui un acquisto, la chiave di licenza ti verrà spedita lunedì 27 agosto.
Nessun problema invece per aggiornamenti, upgrade, plugin video e licenze aggiuntive su chiave esistente.
L’ordine verrà normalmente evaso nel giro di 48 ore via email.

Assistenza MBSoft
L’assistenza sui prodotti MBSoft (MBStudio e MBRecaster) riprenderà normalmente da lunedì 27 agosto.
In caso di problematiche URGENTI puoi aprire un ticket di assistenza spiegando molto bene il problema. Un nostro tecnico cercherà di aiutarti rispondendo al ticket oppure (se ritenuto necessario) comunicarti un appuntamento per un eventuale supporto in teleassistenza.

Ti ricordiamo che i nostri tecnici in webfarm sono sempre attivi 24 ore su 24 per tutto il periodo di chiusura.
Come sempre, nel caso di un problema tecnico a livello servizi di streaming o hosting, ti consigliamo di seguire la nostra pagina di informazione relativa ai disservizi tecnici:
https://www.newradio.it/client/serverstatus.php

E’ probabile che in caso di reale guasto ad un componente della nostra struttura, in questa pagina troverai già tutte le informazioni sul problema ed i tempi di risoluzione previsti.

Buone vacanze !

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08 Ago 2018

Unlimited streaming? NO GRAZIE !

Quanti di voi nella ricerca di un servizio di streaming si è scontrato con fornitori che offrono servizi di streaming con ascoltatori illimitati ?  Bene. Queste righe  le stiamo scrivendo per metterti in guardia da chi utilizza la parola ‘illimitato’ come una vera e propria truffa.

La parola ‘Unlimited’ è una parola molto forte nel marketing. Nel mondo del ‘marketing radio’ su Internet, è una parola molto comune: ascoltatori illimitati, larghezza di banda illimitata, spazio per l’autoDJ illimitato etc etc. Ma come cliente devi essere saggio al momento di scegliere la tua compagnia “illimitata”.

Nulla è illimitato. Tutto ha un limite. Molte società pubblicizzano servizi illimitati di ascoltatori, bitrate e spazio disco perché sanno che sembrano essere più attraenti per le persone. Ma in realtà stanno sovracaricando o sovraffollando i server utilizzati per i servizi e questo finirà con prestazioni di qualità inferiore per il tuo server di streaming audio.

Ci sono proprio dei limiti ‘fisici’ che non permettono l’ ‘unlimited’ sui server di streaming. I server sono fondamentalmente dei computer come quello che usi tu abitualmente a casa o in ufficio. Magari molto più grandi e potenti, ma sempre con dei limiti. Ogni server ha una sua connessione di rete, la sua memoria RAM e il suo hard disk. Tutte queste cose sono sempre LIMITATE. Chi ti vuole far credere il contrario sta solo cercando di prenderti in giro sfruttando magari la tua scarsa competenza dal punto di vista tecnologico.
Un esempio? Prendiamo un server ‘classico’ che un service provider normalmente mette a disposizione per un servizio di streaming. Nella migliore delle ipotesi, all’interno di una webfarm media, potrà avere una connessione di rete di massimo 1 gigabit. Basta fare 2 conti: utilizzando un flusso di streaming (Shoutcast o Icecast) a 128 kbs, vediamo che questo server ha la possibilità di servire un massimo di circa 7600 ascoltatori. Ma un server di queste dimensioni ha un costo, quindi la società che fornisce il servizio non può dedicare una intera macchina ad un solo cliente, altrimenti non riuscirebbe ad essere competitiva con il prezzo. Ecco che lo stesso server viene condiviso su più istanze tra decine di clienti differenti. Come vedi se già c’era un limite per un solo cliente, se i clienti diventano 100 il numero degli slot ‘reali’ sono ancora meno.  Sovraccaricando quindi le risorse di un server, molte società giocano sul fatto che la maggior parte delle radio on-line non utilizzeranno MAI tutti gli slot che hanno acquistato e quindi riescono a sovradimensionare il carico. Ma il giorno che una radio ha ‘veramente’ molti ascoltatori cosa succede? Tutte le radio ospitate sulla stessa macchina incominceranno a soffrire di interruzioni e buffering ed i clienti saranno insoddisfatti.

L’overselling è definitivamente qualcosa da evitare! (a meno che non si desideri una cattiva esperienza di streaming audio o se desideri spostare nuovamente  tutto in un secondo momento su un altro provider e perdere l’ip e la porta). I buoni host non sovrasfruttano i server e mantengono i limiti degli utenti suggeriti dal produttore delle macchine per darti un ottimo risultato di servizio efficiente e senza interruzioni o buffering.

Esiste un solo caso di servizio dove la parola ‘unlimited’ può essere ragionevole: lo streaming in HLS.  Il formato HLS basato su server Wowza è un servizio di streaming basato sul protocollo http (infatti è detto anche ‘http streaming’). Questo tipo di servizio non usa un solo server per la diffusione del flusso ma bensì decine e decine di server differenti in una struttura che tecnicamente si chiama CDN (Content Delivery Network). Il flusso di streaming viene suddiviso in migliaia di piccoli pacchetti e ditribuiti su tanti server differenti. Sarà poi il player finale che andrà a ricostruire il flusso originale recuperando ogni singolo pacchetto dai vari punti differenti della rete. In questo caso la disponibilità di connessione è veramente molto alta e performante ed è per questo che è possibile utilizzare il termine ‘unlimite’ anche se pure in questo caso illimitato non è (anche la CDN utilizzata avrà comunque un limite) ma il limite è talmente alto che sarà difficile da raggiungere per una utenza normale. Normalmente chi offre un servizio di streaming in HLS (noi compresi) facciamo pagare non il numero delle connessioni ma bensì il traffico dati consumato. Un po’ come la bolletta della luce: paghi un canone minimo per il servizio e poi paghi quando traffico di dati hai utilizzato con il tuo numero di ascoltatori. Più ascoltano la tua radio… più paghi.

Purtroppo lo streaming classico in Shoutcast ed Icecast non possono utilizzare la tecnologia CDN ed è quindi sottoposto alle leggi della quantità limitata delle singole risorse.

La prossima volta che vedi “Tutto Illimitato”, stanne possibilmente lontano, “Unlimited All” significa solo che la società non si preoccupa della qualità e del servizio. In altre parole è un “vogliamo solo vendere”.  Cerca un’azienda che si preoccupa veramente della qualità del servizio.

Newradio da sempre ha puntato sulla qualità. Da noi non troverai MAI dei servizi di streaming Shoutcast, Icecast o Wowza venduti con la parola ‘unlimited’. Cerchiamo sempre di dimensionare e distribuire i carichi dei server che apriamo per i nostri clienti sulla nostra struttura, senza mai sovracaricare le risorse. Ecco perchè possiamo ‘garantire realmente’ la banda che mettiamo a disposizione per ogni canale online. Questo forse può comportare un costo da noi ritenuto ‘giusto’ per il servizio venduto e non un costo terribilmente basso che significa sicuramente un prodotto che nel tempo potrebbe risultare scadente.  La stessa cosa vale per gli indirizzi IP dei nostri server. Per come è stata costruita la nostra infrastruttura è praticamente impossibile che un IP assegnato ad un server di sreaming venga cambiato negli anni. Questo perchè nessuno dei nostri IP è legato ad una macchina fisica ma bensì è legato al servizio stesso. Anche nel caso di un guasto grave ad un server, l’ IP non cambierà MAI, perchè in pochi secondi lo potremo spostare su un altro server di emergenza o sostitutivo.

Questo certamente non vuole dire che non sia possibile andare oltre ai limiti fisici di una macchina per fornire lo streaming ad una radio che ha migliaia di ascoltatori. Semplicemente noi utilizziamo un sistema realizzato con l’accorpamento di più macchine differenti e server di streaming differenti dove viene distribuito il carico in modo bilanciato, permettendo di raggiungere migliaia e migliaia di diponibilità di ascoltatori ma… SEMPRE con un limite: quello che decidiamo noi in base alla struttura reale.

Non cadere nell’inganno del tutto gratis e senza limiti. Semplicemente non esiste.  Anche Facebook ti sembra gratis… ma in realtà lo paghi profumatamente perchè i tuoi dati personali, le abitudini, il tuo comportamento online, viene tutto tracciato ed utilizzato in rete per venderti prima o poi qualcosa o per manipolarti in futuro quando meno te lo aspetti nelle tue scelte di vita.

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07 Lug 2018

Aggiornamento MB STUDIO 8.60.9

E’ disponibile nella vostra area clienti l’aggiornamento di MBStudio alla versione 8.60.9

  • Corretti i bug riscontrati nelle seguenti aree: MB LIVE, Multiplayer, MB SPOT, funzione Antistallo, Registratore
  • 1 Plugin DSP ed 1 Plugin VST 32 bit sono utilizzabili contemporaneamente sia sul bus di uscita sia sul bus Webcast
  • Gli ingressi audio EXT dispongono ora di Buffer regolabile.
  • Configurazione\Opzioni nuova opzione Force Single CPU: se attivata forza l’esecuzione di MB STUDIO su una sola cpu (come in MB STUDIO 8.59 e inferiore), da attivare solo se si verificano crash, freeze o interruzioni del flusso audio di causa sconosciuta.
  • Corretti i bug riscontrati nella versioni precedenti
  • Nuovo TAB RICERCA per trovare e suonare rapidamente files audio
  • Velleman K8055: la configurazione della scheda è spostata in Configurazione\Opzioni\Altro ed è presente il nuovo flag “Durante il play abilita Bit1=ch1-2 Bit2=ch3-4 Bit3=ch5-6 Bit4=ch7-8” che abilita un’uscita Velleman per ogni uscita attiva nella scheda audio principale.
  • Funzione AntiStallo: se la scheda audio principale o la scheda di webcast va in stallo MB STUDIO resetta la scheda audio e ritenta la riproduzione o la cattura audio
  • Canzoni: nuovo menu per Azzerare i BPM (Beats Per Minuto)
  • Configurazione/Opzioni: nuovo flag “Disattiva i Temi Visivi” che permette di ripristinare la grafica classica di MB STUDIO (richiede permessi di amministratore ed il riavvio di MB STUDIO)
  • Rete: l’installer aggiunge una chiave al registro di Windows affinche’ MB STUDIO veda correttamente le unita’ di rete condivise con lettera
  • Video: i video caricati nell’archivio canzoni sono ora riconoscibili da una icona video
  • Canzoni: nell’archivio canzoni è ora possibile filtrare la ricerca ai video, settare un file come Video nelle proprieta’ del preascolto o nelle sostituzioni multiple
  • Canzone casuale: è ora possibile richiedere una canzone casuale che abbia video

Attenzione: se aggiornate da 8.59.1 o inferiore prima di installare leggere le modifiche alla sezione Webcast introdotte a partire dalla versione 8.59.2!

 

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27 Mag 2018

Ancora su Autoplay e Chrome

Come molti sapranno, il browser Chrome, dalla versione 66 uscita ad aprile, ha aggiunto un nuovo comportamento riguardo alla possibilità di usare l’autoplay audio sui player HTML5.

Ne abbiamo già parlato in un precedente articolo ma ora che la situazione è più chiara, vogliamo informarvi di quello che succede.

Di base Chrome non autorizza più l’autoplay audio su qualsiasi tipo di player ma in realtà esiste al suo interno un algoritmo che prende alcune decisioni di comportamento in base ad alcuni fattori:

  • Se l’utente interagisce spesso con le pagine del sito cliccando su notizie, blog e tutto quello che il sito offre, allora Chrome ‘potrebbe’ decidere di autorizzare l’autoplay a quell’utente.
  • Se il sito ha molto traffico e molti degli utenti hanno cliccato su Play alcune volte, Chrome ‘potrebbe’ decidere di autorizzare l’utente ad usufruire dell’autoplay.
  • Su un dispositivo mobile (utilizzando Chrome), se l’utente salva la pagina sulla home del telefono, probabilmente Chrome autorizzerà l’autoplay sul player della pagina.

In sintesi, la possibilità che Chrome autorizzi un eventuale autoplay del player HTML5 audio cresce se il sito è ritenuto importante da Google e se l’utente interagisce spesso con il sito stesso. Quindi, di base, i siti minori, le piccole radio e tutti gli utenti che raggiungono il sito di una radio per la prima volta, di sicuro non avranno l’autoplay funzionante da subito. Occorrerà poi aspettare che Chrome prenda la decisione di come comportarsi nei riguardi di quell’ascoltatore.

Purtroppo però non si tratta solo di un blocco semplice dell’autoplay. Il risultato finale è forviante per l’ascoltatore. Quando Chrome ‘blocca l’autoplay’ in realtà fa un’altra cosa: manda in play muto il player html5 e l’utente, se vuole ascoltare la radio, è costretto prima a fare STOP del player e poi nuovamente PLAY. Quindi le operazioni per ascoltare diventano 2 e ben poco chiare per l’utente finale ( che magari preme play una volta sola e non una seconda, abbandonando il sito perchè ‘la radio non si sente’).

Questo comportamento, che rischia di essere seguito anche dagli altri browser come Firefox e Edge in futuro (Safari lo fa già da settembre 2017), porta ad una fatale domanda:

Conviene lasciare l’autoplay inserito sul player HTML5 ed esporsi alle decisioni di Chrome e creare magari problemi a chi non si trova autorizzato perchè deve ‘capire’ e premere 2 volte sul player per ascoltare, oppure disabilitare l’autoplay completamente e fare in modo che tutti per ascoltare debbano premere PLAY una sola volta (che è più logico e naturale)?

La nostra azienda ha deciso, in attesa di nuove notizie e soluzioni, di inserire una nuova regola sul nostro player PLAY5 che disabilita in automatico l’autoplay su Chrome dalla versione 66 in poi. Questo perchè crediamo che sia meglio non rischiare di perdere degli ascoltatori che non capiscono di dover cliccare 2 volte (STOP & PLAY) e di abituare tutti gli ascoltatori ad effettuare un normale click (PLAY) per ascoltare la radio.

Riassumendo, questo è l’attuale comportamento di PLAY5 nel caso di un player con autoplay abilitato:

  • Su Chrome dalla versione 66 in poi e su Safari dalla versione 11 in poi
    L’autoplay viene disabilitato. L’utente deve premere PLAY per ascoltare (una sola volta)
    Purtroppo questo vale anche per i player multicanale: ogni volta che si cambia canale occorre premere PLAY per ascoltare il canale stesso.
  • Se il player non va in autoplay, sul player compare per qualche secondo la scritta: Premi PLAY per ascoltare
  • Su tutti gli altri browser (per il momento) l’autoplay funziona ed il player inizia subito a suonare.

Per maggiore documentazione sul comportamento di Chrome sull’autoplay vi rimandiamo a questo link (in Inglese)

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16 Mag 2018

3000 volte GRAZIE !

Newradio S.r.l. si conferma sempre più leader nel settore dello streaming audio e video in Italia ed oltre. Abbiamo raggiunto il traguardo di ben 3000 clienti attivi. Vuol dire che migliaia di radio e webradio in Italia e nel mondo hanno scelto Newradio per farsi ascoltare e vedere in rete.

Grazie anche alla stretta collaborazione con aziende come OVH in Europa e di Aruba in Italia, Newradio è sempre più un punto di riferimento per chi vuole urlare il suo messaggio radiofonico sulla rete. Solo le stazioni che hanno scelto i piani FREE in Shoutcast o Icecast negli ultimi 12 mesi sono oltre 500. Migliaia le radio che si affidano alla stabilità e alle alte prestazioni dei nostri piani di streaming PRO con oltre 300.000 contemporaneità supportate ogni giorno nel nostro picco di rete sui nostri servizi Shoutcast, Icecast e Wowza Streaming Engine.

Un occhio al portafoglio ed un altro alla qualità dei servizi con un continuo sguardo verso il futuro ed alle nuove esigenze del mondo dello streaming come i nostri servizi con certificato SSL, primi a fornire flussi audio e video in formato HTTPS come oramai i nuovi standard di sicurezza richiedono per un sito moderno, affidabile e meglio indicizzato.

Oltre 10000 le licenze attive di MBStudio e MBRecaster, i potenti software di automazione radiofonica di MBSoft di cui Newradio ne cura la distribuzione e l’assistenza per l’Europa.

Più di 500 radio hanno affidato alla nostra società la creazione e la pubblicazione delle APP per i dispositivi mobili ed il nostro PLAY5, il player HTML5 più potente di sempre, vanta oltre 2500 installazioni tra siti, Facebook Players e Desktop Players.

Sempre più aziende e Music Providers affidano la distribuzione delle loro Radio InStore alla nostra rete ed al nostro dispositivo intelligente Ready2Spot che permette di diffondere musica e contenuti personalizzati per ogni singolo punto vendita con la semplicità di 1 click.

Ancora una volta GRAZIE ! Anzi… 3000 volte grazie !

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07 Mag 2018

MB Studio 8.60 con supporto VIDEO

MB STUDIO versione 8.60 è disponibile per Windows 10, 8, 7, Vista.

Da questa versione MB Studio supporta il PLUG-IN VIDEO installabile su tutte le versioni di MB Studio al costo di 290 € (+ IVA).
Il plug-in è perfetto per chi vuole aggiungere alla propria radio funzionalità di RADIOVISIONE o per sfruttare tutta la potenza di MB Studio come regia di messa in onda televisiva.
Maggiori informazioni sul Plug-in cliccando qui.

 

Attenzione: se aggiornate da 8.59.1 o inferiore prima di installare leggere le modifiche alla sezione Webcast introdotte a partire dalla versione 8.59.2!

Rispetto alla versione 8.59.4:

  • Corretti i bug riscontrati nella versione 8.59.4
  • Preascolto: E’ ora possibile impostare il fade out fino a 10 secondi
  • Playlist: data di inizio e di fine per ogni playlist
  • Flusso esterno: supporto per flussi HLS
  • Canzoni: visualizzabile la colonna “Codice”
  • Codec audio: WAV, FLAC, MP3, AAC+, AAC (Richiede installazione ITunes o Quicktime Apple), OGG, OPUS, (rimosso WMA)
  • Webcast: nuovo server integrato fino a 100 connessioni simultanee
  • MB SPOT: nella scheda cliente/Orario, programmazione casuale, è possibile specificare date di inizio/fine separate per ogni spot programmato.
  • Plugin Video opzionale
  • Nelle proprieta’ di ogni oggetto è possibile inviare un comando ad una applicazione esterna
  • Maggiore velocita’ di esecuzione
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19 Apr 2018

Chrome 66: La fine dell’autoplay

Con la versione 66 del Browser Chrome, il più utilizzato tra i navigatori, gli sviluppatori hanno messo fine alla possibilità di utilizzare l’autoplay dell’audio su qualsiasi tipo di player.

Safari aveva introdotto questa modalità già da settembre 2017 ma la cosa aveva avuto poco eco per il fatto che la percentuale di utilizzatori del browser della mela è decisamente bassa rispetto a Chrome, Firefox ed Edge (o Internet Explorer).

Cosa cambia?
Con l’introduzione di questa modifica, tutti coloro che hanno inserito nelle proprie pagine un player audio o video per far ascoltare la propria webradio o la propria webTV, si ritroveranno che non sarà più possibile far partire automaticamente l’ascolto. Sarà ogni volta necessario premere PLAY sul player.  Anche i possessori di PLAY5, il nostro player HTML5, sono naturalmente colpiti da questo nuovo comportamento. Attualmente, per la maggior parte dei player in circolazione con la funzione autoplay inserita, il comportamento è ancora peggiore: bisognerà cliccare 2 volte per ascoltare la radio. Questo perchè in realtà il player (in autoplay) va in riproduzione ma con l’audio bloccato. Il primo click ferma il player (muto) ed il secondo lo farà ripartire con l’audio acceso.

Nelle prossime ore una modifica su Play5 permetterà di disabilitare in automatico l’autoplay nel caso che venga aperto da Chrome dalla versione 66 in poi.

Ma poichè la tendenza è questa… prevediamo che anche gli altri browser, nel futuro, prenderanno questa strada intrapresa da Safari e Chrome.

Consigliamo quindi di prendere in considerazione il fatto di disabilitare l’autoplay definitivamente. In modo da non creare eventuali disservizi in alcuni casi.

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15 Feb 2018

Aggiornamento MB Recaster PRO e FREE

MB RECASTER 4.3 è disponibile sia in versione PRO che FREE.

Lista dei cambiamenti:

Stile grafico modificato
Nella configurazione degli encoders nuovo flag “Limita Rate” Questo flag limita la massima velocita’ di invio dei dati e va attivato solo nel caso il server remoto ritorni un errore di rate massimo superato. In condizioni normali meglio lasciare disattivato questo flag.
aggiornati codec e librerie audio
In caso di interruzione del flusso dalla scheda audio di cattura MB RECASTER riavvia la scheda dopo 5 secondi. (utile nel caso si utilizzi il desktop remoto di Windows)
In Configurazione\Opzioni è ora possibile impostare CPU ALL per un migliore funzionamento con plugin DSP molto pesanti come ad esempio Stereo Tool
Lettura e conversione files .opus (solo MB RECASTER PRO)
Agenda: aggiunto il comando per cancellare uno o piu’ files. E’ possibile cancellare un singolo file o tutti i files di una cartella (es: c:\cartella\*.*) o solo quelli di un certo tipo (c:\cartella\*.mp3) o con un certo nome (c:\cartella\notizie*.*) (Solo MB RECASTER PRO)

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